Le interviste

Numero 3  - SPORT & SERVICES NOTIZIE -                                                                                                                      Sport & Services

INTERVISTA A FRANCESCO TRENTO - SQUADRA VILLINI

La terza intervista di questa rubrica è dedicata al capitando di una delle squadre che da più tempo partecipa alle manifestazioni Sport & Services, Francesco Trento del Villini che nella passata stagione ha conquistato due importanti Trofei, il Torneo Estivo ed il Torneo Primaverile. Tornei vinti superando molti ostacoli, basta ricordare le due finali che testimniano l'impresa della squadra di capitan Trento. Il Torneo Primaverile è stato vinto ai calci di rigore contro la forte compagine del Porcini FC che pur arrivando seconda non ha mai perso una partita, e nella finalissima del Torneo Estivo l'Evolution che voleva riscattare la finale persa in Champions, è passata addirittura in vantaggio per 2 a 0. Francesco partiamo dalla fine della scorsa stagione che come capita spesso vi ha visti protagonisti, vincere due manifestazioni come il Torneo Primaverile ed il Torneo Estivo succede di rado.Quale dei due
Tornei vinti vi ha dato maggiori soddisfazione?
Mah, in realtà direi entrambi. Però se devo dirti la verità la cosa che miha dato maggiore soddisfazione è vedere che nel tempo siamo riusciti a cementare un gruppo di amici molto unito. In un periodo della vita in cui ognuno ha i suoi casini e le sue mille cose da fare, la partita settimanale diventa anche un appuntamento per stare un po' insieme. Poi sì, vincere ci piace... direi che come emozione la finale più bella è stata quella in cui abbiamo ribaltato il risultato nel secondo tempo. Ricordo che ero infortunato e a dieci dalla fine mi sono cambiato per andare a tentare comunque l'assalto finale, poi Governatori ha infilato un missile e Swann ha messo il turbo... come ti dicevo è questione di amicizia: non volevano che mi facessi male... Di sicuro oramai il Villini da tre anni è una realtà della manifestazioni Sport & Services, probabilmente vi ha fatto bene la pausa di un anno che vi ha visto impegnati con il calcio ad 11, prima nelle numerose partecipazioni l'albo d'oro recitava una coppa Uefa nel 2007, dopo la parentesi del calcio ad 11, l'albo d'oro oltre ai successi della passata stagione si è arricchito con una Champions vinta nel 2010 oltre alla vittoria del Girone, oltre al Torneo primaverile nel 2009, cosa è successo? Quello che ti dicevo prima, credo. Abbiamo iniziato a essere sempre gli stessi, si è creato un gran gruppo. Poi tra una partita e l'altra ci scriviamo mille mail, io o Gianluca facciamo delle cronache buffe delle partite, Edo fa le pagelle (lui è giornalista sportivo al Corriere Laziale, quindi gli tocca. E anche i nostri giocatori in esilio, come il mitico Nicola Siri, che è diventato uno degli attori più famosi di tutto il Brasile, partecipano alla stagione villinica da lontano. L'altro segreto credo sia aver trovato più portieri affidabili (Lazzarini, Zanni, il mitico Violetto, e all'occorrenza il nostro impagabile jolly Bob Fasciani). Prima avevamo la porta sguarnita, o guarnita male, in una partita su due... In più, abbiamo trovato due giocatori fenomenali: Danilo Desideri e Lytton Scott. Danilo ha sistemato per sempre il centrocampo, che dopo l'andata del Siri in Brasile non aveva più avuto un centrale così cazzuto, se mi passi il termine. Lytton quando è in giornata non lo ferma nessuno. In più, dal calcio a 11 ci siamo portati dietro pure Dino Giarrusso, altro ottimo centrale di centrocampo che sa giocare un po' ovunque e come Bobo Carchio
calcia delle punizioni straordinarie. E' un po' come avere in squadra Mihajlovic e Veron. Se ti mettono giù nei pressi dell'area, quasi ti viene da esultare... Un giocatore della storia del Villini che ricordi con particolare simpatia che non gioca più con voi? Mah, in realtà molti. Quelli che mi mancano di più sono mio fratello, che era davvero insuperabile, e ha tuttora uno dei migliori anticipi dell'universo, ma ha vissuto gli ultimi anni in Spagna e ora è a Londra, e il Siri, che vive a Rio de Janeiro. Carducci è stato il più forte giocatore di tutti i tempi, ma ha smesso da tempo. Tutti però, in qualche modo, continuano a essere oggetto di narrazioni leggendarie, negli spogliatoi e nelle pizze del dopo gara..
Quanti gol ha fatto Francesco Trento nel Villini? per caso hai uno storico conservato?
Con precisione no, però facendo una media direi più di quanti ne ha fatti Pelé nel Santos. Abbondantemente più di mille... ma calcola che i primi cinquecento saranno stati quasi al novanta per cento merito del Carducci. Dribblava tutti e tu al massimo dovevi darti un minimo da fare sull'eventuale respinta del portiere... Posso dirti però il goal che ricordo di più: un esterno sinistro al volo che ci ha dato la vittoria all'ultimo secondo, in una semifinale tiratissima contro la squadra di Materazzi in un lontano torneo lì al Mirage. Era estate, lui già giocava nel Perugia e siccome ero l'unico buono a colpire di testa quando scendeva in area mi dicevano: prendilo te. Quando gli arrivavo sotto il mento era un miracolo..

Francesco Trento durante il riscaldamento dei Campionato Provinciali AICS 2010

Il Villini come mi disse in passato Matteo Berio in una intervista di molti anni fa è nato a metà degli anni 80, e se ho compreso bene tu sei sempre stato un protagonista, c'è un stagione anche fatta con altri Tornei o Campionati che ti è rimasta particolarmente a cuore? Guarda, queste ultime sono state molto belle. Certo, quella di cui parlavo prima mi è rimasta nel cuore perché era davvero il Villini storico... c'era già Matteo, con il Viola tra i pali che aveva appena sostituito mio padre (giocava in serie C, è stato il nostro titolare fino ai 53 anni, un fenomeno). C'era mio fratello, e il mitico Carducci, e Enrico Zanchini che giocava in serie A a calcio a 5. Poi Pierantozzi, uno capace di farsi dare un rigore anche al bar, e Raffone Massari. Quell'anno appunto abbiamo battuto Materazzi in semifinale, poi in finale abbiamo vinto 5 a 1, sembravamo il Brasile del 1982. Tutto al volo. Giacomino segnava un miliardo di goal di testa, io ne facevo altrettanti in rovesciata. Calcola che facevo il servizio civile a Prato, e ogni martedì pomeriggio scappavo con la macchina per venire a giocare a Roma. Partita, dopopartita infinito, nottata col Berio, il Viola, il Carducci, e poi alle cinque di mattina mi rimettevo in viaggio per Prato. Alle otto ero lì a fare assistenza agli handicappati. Non se n'è mai accorto nessuno... Anche quest'anno siete partiti male, con la vittoria contro l'Accademia avete dato una bella sistemata alla classifica pensi si
possa ripetere la stagione passata?
Chissà, speriamo. Finora mi sembra che il livello si sia leggermente

alzato, o forse è il nostro girone che è più duro. Comunque noi ci stiamo divertendo. Ci mancano un po' Cecio e Matteo, super impegnati nei ristoranti del Presidente. Però dai, ce la giochiamo. Se il Viola e Jallo si rimettono dai loro infortuni e noi vecchi riusciamo a tenerci in una forma decente, allora sì, magari riusciamo a vincere qualcosa anche quest'anno.Il giocatore più tecnico e che più ti ha impressionato che ha militato nelle vostre fila? Carducci come ti dicevo prima era uno spettacolo. Non elegante, ma se partiva palla al piede poteva dribblare otto persone e entrare in porta. Zanchini giocava a testa alta come Falçao, era un vero spettacolo. Però i numeri che fa Swann non li ho mai visti fare a nessuno. Qual'e lo schema con cui ti trovi meglio? il classico 3-3-1 o un altro modulo? Noi giochiamo da sempre con il 3-3-1. Però sul campo B, dove gli spazi sono molto ridotti, stiamo provando ogni tanto a cambiare. Mi piace molto il
2-3-2, con Lytton mi ci trovo alla perfezione. Però funziona solo con degli esterni dai polmoni d'acciaio. Quindi se c'è Cecio e dall'altra parte possiamo mettere Ogliotti o Governatori si può fare, se no meglio il modulo classico.

  Gianluca Micarelli

 

Francesco Trento con la squadra durante la premiazione dei Provinciali AICS

 

Nella foto sopra e sotto Trento insieme a Ciocci e Lombardi durante il riscaldamento