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L'INTERVISTA AD ANDREA TODINI RESPONSABILE E MISTER DELL'ESQUILINA (04 dicembre 2007)

di Gianluca Micarelli

Ciao Andrea quando è nata la squadra Esquilina? L'Esquilina, come squadra di calciotto, nasce nel 2002, quando ad una cena ci ritroviamo con il gruppo storico dei ragazzi che allenavo nel 1996/1997. Da quella fantastica esperienza con la squadra dell’Oratorio Esquilia, nella quale gli allora bambini di 11 anni, partecipavano al campionato Esordienti, decidiamo di tornare a fare calcio insieme. Da allora vari tornei fino ad arrivare l’anno scorso, nel settembre del 2006 a La Mirage e a scegliere l’attuale nome e i colori storici della P.G.S. Exquilia, il giallo ocra ed il blu scuro. Da un paio di stagioni poi è tornato a far parte della squadra un amico Carlo Ruzza con il quale eravamo insieme allenatori e con il quale, quindi il gruppo è tornato ad essere ancora più compatto e speriamo competitivo.

Facciamo un po di pubblicità alle altre manifestazioni, raccontami del primo torneo di Calciotto  che avete fatto. Dal 2002 all’anno scorso abbiamo iniziato con il torneo 4 Nazioni che si giocava e si gioca ancora al circolo Tevere Lazio. Poi l’anno scorso abbiamo deciso tutti insieme di passare al torneo de La Mirage.  Avete vinto qualche cosa prima di cominciare a partecipare alle nostre manifestazioni? In tutte le esperienze nel 4 Nazioni abbiamo sempre collezionato dei buoni risultati. Abbiamo vinto un campionato di serie A, una coppa Uefa e un torneo di preparazione al campionato. Quando poi non è arrivata la vittoria finale abbiamo comunque sempre ottenuto degli ottimi risultati. Questo considerando la giovane età della squadra.  

Passiamo all'angolo tecnico, 3-3-1 o 2-4-1? In generale il modulo che maggiormente applichiamo è il 2-4-1 con il centrocampo a rombo. Non disdegniamo però di cambiare modulo adottando il 3-3-1 o il 2-4-1 con il centrocampo in linea o il 2-3-2. Questo a seconda degli avversari che andiamo ad incontrare o per esigenze durante la partita.

La squadra che alleni ha un suo seguito anche nella vita di tutti i giorni o vi vedete solo per giocare? Come già detto in precedenza più che una squadra il nostro è un gruppo di amici unito ed affiatato.Nel tempo poi abbiamo avuto modo di inserire nuovi elementi, i classici amici degli amici, che hanno man mano arricchitola rosa sempre però lasciando inalterato il nostro spirito che è quello di divertirci innanzitutto facendo le cose con la massima serietà.

L'anno scorso avete fatto un gran Campionato ed una buonissima Champions, come giudichi la stagione passata? Senza poi tralasciare la bella vittoria nella coppa di Lega vero? (opss.... sorry) Quella passata è stata una buona stagione. Certamente però in molti di noi è rimasta l’amarezza per il mancato accesso in finale di Champions. Finale che ci è sfuggita ai calci di rigori dopo aver purtroppo fallito il rigore della vittoria…

Per quest'anno che obiettivi avete?In Gli obiettivi di quest’anno sono chiari, molto chiari, per scaramanzia li tengo tuttavia per me. I ragazzi sanno bene quali sono le aspettative… una bella cena tutti insieme di fine stagione in grande allegria…

Rosa già competitiva o qualche ritocco da fare? Rosa sicuramente molto competitiva, anche se quest’anno abbiamo perso al momento due elementi molto preziosi. Andrea Cesaritti è al momento impegnato negli studi univertari nel programma Erasmus ed è in Spagna. Tornerà a febbraio a dare il suo importante contributo di fantasia e di gol.Mentre Alejandro Mata è tornato dopo tanti anni a Roma a vivere con la famiglia a Madrid. Il suo impegno, la sua serietà e soprattutto i suoi tanti gol, tanti, sono stati molto importanti per noi in tutti questi anni. Speriamo possa tornare presto a Roma e a giocare con noi. Mancano molto allo spogliatoio, dove peraltro erano gli artefici del buon umore.

Qual'è il reparto che ritieni essere il punto di forza dell'Esquilina?In generale non credo ci sia un reparto da considerare il punto di forza. Siamo a mio modo di vedere un buon gruppo ed una squadra competitiva. Come punti di forza se dovessi fare dei nomi non potrei che elencare l’intera rosa. E dove pensi che dovete migliorare? Sicuramente come opportunità di miglioramento abbiamo quella dell’approccio alle gara. A volte iniziamo le partite, quelle che qualcuno pensa siano le più facili, non con la giusta concentrazione e faticando eccessivamente poi a sbrogliare la matassa. Su questo stiamo lavorando.

A livello tattico sei più uno Zemaniano o un Trapattoniano per estremizzare i concetti? Credo ci sia del buono in ogni filosofia di gioco, quindi c’è da prendere qualcosa di buono sempre da tutti. Certo Zeman è stato ed è un allenatore che ho amato in modo particolare, credo però di potermi considerare uno zemaniano, perché per esempio, se in una partita ritengo di dover applicare la marcatura ad uomo non ci penso un secondo.

Il Calciotto ritieni sia più spettacolare con il regolamento attuale praticato nei Campionati Sport & Services o pensi sia migliore giocarlo con il fuorigioco? Con il fuorigioco non l’ho mai giocato. Certo visto l’attuale livello degli arbitri che vediamo ultimamente mi viene immediatamente un brivido freddo lungo la schiena.

Hai delle idee riguardo ad immettere delle regole che potrebbero renderlo più spettacolare? L’unica idea migliorativa che applicherei è quella del time-out. Credo possa essere veramente utile.

Nella vostra squadra più Romanisti o Laziali? Ci si divide equamente, certo i laziali hanno sicuramente più facilità a trovare posto tra i titolari. Scherzo ovviamente. Tra di noi si vive molto allegramente la rivalità cittadina senza mai trascendere.

Più pantofolai o gente di stadio?Lo zoccolo duro dei frequentatori dello stadio c’è sempre, tra cui il sottoscritto, la tendenza credo però sia ormai quella generale e cioè di vedersi la partita dal divano di casa propria. Cosa pensi del calcio in generale in Italia di questi tempi?Il calcio in Italia si è messo su una brutta china, ormai la passione della gente è stata messa all’ultimo posto. A noi non rimane che il calcio da vivere direttamente. Appunto per questo noi continuiamo a provare a giocarlo.L’organizzazione della Sport and Services pur se a mio parere migliorabile è un’ottima occasione per questa nostra vecchia passione.

 

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